Emofilia: la diagnosi genetica preimpianto apre nuove prospettive per le famiglie

28 Luglio 2026

Emofilia: la diagnosi genetica preimpianto apre nuove prospettive per le famiglie

Una ricerca del Policlinico di Milano, recentemente pubblicata sulla rivista Haemophilia e ripresa da Hemophilia News Today, evidenzia come la diagnosi genetica preimpianto (PGT-M) rappresenti un’opzione sempre più affidabile per le coppie a rischio di trasmettere l’emofilia ai propri figli. Lo studio, condotto nell’arco di dieci anni, dimostra che questa tecnica, associata alla fecondazione assistita, consente di individuare gli embrioni non affetti dalla malattia prima dell’impianto, offrendo alle famiglie una concreta opportunità di pianificare una gravidanza riducendo il rischio di trasmissione della patologia.

Nel lavoro sono riportati risultati particolarmente incoraggianti: tutte le gravidanze ottenute mediante questo percorso hanno portato alla nascita di bambini non affetti da emofilia, confermando l’efficacia e l’affidabilità della metodica come strumento di medicina riproduttiva per le malattie genetiche ereditarie.

Questi risultati rappresentano un importante passo avanti per le persone con emofilia e per le loro famiglie, ampliando le possibilità di una scelta riproduttiva consapevole e supportata dalle più avanzate tecnologie di di biologia molecolare.

Siamo particolarmente orgogliosi che le autrici principali di questo importante studio siano le nostre ricercatrici Mimosa Mortarino e Isabella Garagiola, alle quali rivolgiamo le nostre più sincere congratulazioni per il prezioso contributo scientifico e per l’impegno nella ricerca a favore della comunità delle persone con emofilia.

Per approfondire la notizia è possibile consultare l’articolo completo di Hemophilia News Today: Early genetic testing may ensure babies are born hemophilia-free.