Laurea in Biotecnologie Mediche e Dottorato in Metodologia Clinica.
La scelta della laurea è stata motivata dal mio interesse nel comprendere i meccanismi biologici alla base delle malattie e nel contribuire alla scoperta di nuove terapie, mentre la decisione di intraprendere il dottorato è stata guidata dalla volontà di migliorare il mio approccio alla ricerca sulle cause delle malattie.
Sono un Factotum, dalla ricerca all’organizzazione.
Lavoro qui fin dal tirocinio per la tesi di laurea, quindi da 25 anni e quello che ai tempi mi ha spinto a scegliere questo Centro è stata la presenza di metodologie all’avanguardia nel trattamento e nella gestione delle malattie emorragiche, che permettevano (e permettono) di lavorare su progetti di ricerca innovativi e di essere coinvolti in studi scientifici che possono fare la differenza nella vita dei pazienti.
Migliorare i processi gestionali del Centro.
Il contatto con le persone e la continua necessità di aggiornamento.
Una parola è troppo poco: stimolante ma a volte, decisamente caotico.
Quando il mio tempo era dedicato al lavoro di laboratorio, indubbiamente sentivo di star contribuendo a una diagnosi più rapida e precisa delle malattie emorragiche e trombotiche che potesse permettere di intervenire tempestivamente sui pazienti con trattamenti mirati. Mentre ora che sono principalmente impegnata nella gestione dei processi organizzativi, ritengo di contribuire all’ottimizzazione di efficienza e qualità dei servizi e dei progetti in corso.
Memoria di Ferro.
Professionale, disponibile, “tendenzialmente” solare.
Ce ne sono a bizzeffe e la maggior parte annotati in un DIARIO speciale, ma segretissimo.
Un centro di eccellenza come il nostro offre l’opportunità di lavorare in un team altamente qualificato e multidisciplinare, dove ogni professionista può crescere, imparare e condividere esperienze con esperti del settore, ma ci vuole innanzitutto tanto spirito di sacrificio e adattamento e tanta passione.
Leggere, viaggiare e qualsiasi cosa fatta con la famiglia.
Nulla, sono una gran dormigliona!
“A volte Ritorno” di John Niven.
L’invidia, credo che faccia fare o pensare cose riprovevoli.
La generosità.
“Le Ali della Libertà” di Frank Darabont.
“Giulio Cesare” di Antonello Venditti.
“Carrie” degli Europe.
…non si può dire…
La famiglia (e gli amici) e tutti i sentimenti che ne scaturiscono.
Alle prese con gli amori di mia figlia! E le paturnie conseguenti di mio marito!
Il centro è un punto di riferimento nel trattamento delle malattie emorragiche e trombotiche, e farne parte permette di essere coinvolti in progetti di ricerca all’avanguardia, con la possibilità di contribuire a sviluppare terapie innovative e soluzioni che possono fare una differenza significativa per i pazienti. Le malattie rare e complesse non solo richiedono una competenza medica e laboratoristica specifica, ma anche una sensibilità e un impegno umano a tutti i livelli. Lavorare in un contesto che si dedica a queste patologie significa anche dare un contributo significativo a una causa sociale importante e questo è un grande orgoglio.