Paola Colpani

Tecnico di laboratorio

Paola Colpani

Qual è il tuo titolo di studio?

Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico.

Perché hai scelto questo percorso formativo?

Mi ha sempre affascinato tutto quello che c’è alla base del funzionamento del corpo umano.

Di cosa ti occupi al Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi?

Mi occupo, in particolare, dello studio e della diagnosi della Malattia di von Willebrand.

Cosa ti ha spinto a lavorare nel Centro Emofilia e Trombosi?

Ho avuto l’opportunità di svolgere la tesi presso il laboratorio di Diagnosi della Malattia di von Willebrand e dopo la tesi ho avuto la possibilità di approfondire quello che avevo imparato continuando a lavorare presso il Centro.

Quali sono gli aspetti più importanti del tuo lavoro?

La precisione e la capacità di organizzazione.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro quotidiano?

Sapere che il mio lavoro aiuta a ottenere risultati utili per la salute dei pazienti e per la scienza, è sicuramente una grande soddisfazione.

Se dovessi descrivere il tuo lavoro con una parola, quale sarebbe?

La precisione. In laboratorio, ogni dosaggio richiede la massima attenzione dall’inizio alla fine del processo. Infatti, la qualità del risultato finale dipende anche dalla cura con cui viene svolta l’analisi.

Come pensi che il tuo ruolo aiuti a migliorare l’esperienza dei pazienti?

Anche se il mio lavoro non mi mette in contatto diretto con i pazienti, mi sento comunque partecipe del loro percorso di cura. Sapere che le analisi vengono svolte con attenzione penso possa essere per loro rassicurante. Inoltre, ogni dosaggio fornisce informazioni importanti che supporta i medici nelle decisioni terapeutiche.

Come ti descriverebbero le/i tue/oi colleghe/i?

Credo che i miei colleghi e le mie colleghe mi descriverebbero come una persona affidabile e precisa, ma anche una persona adattabile, capace di mantenere un clima sereno in laboratorio.

E tu, come ti descriveresti in tre parole?

Empatica, disponibile e scrupolosa.

Qual è un aneddoto divertente che ti è capitato mentre lavoravi qui (senza fare nomi, ovviamente! ?)?

Tempo fa una collega mentre stava aprendo uno dei freezer -80°C ha forzato un po’ troppo la maniglia di metallo che le è rimasta in mano… da quel momento è stata soprannominata “Superwoman”.

Se dovessi dare un consiglio a chi entra nel nostro Centro per la prima volta, cosa diresti?

Ai pazienti direi di affidarsi con serenità agli ottimi professionisti che lavorano qui, mentre ai nuovi colleghi direi che con impegno e passione questo posto può diventare, com’è stato per me, un ambiente dove crescere sia dal punto di vista umano che professionale.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Mi piace soprattutto viaggiare che è la cosa che più mi fa staccare dalla routine quotidiana.

Cosa ti tiene sveglia la notte?

Quando ho delle preoccupazioni, faccio fatica ad addormentarmi.

Che libro stai leggendo attualmente?

La verità sul caso Harry Quebert (Joel Dicker)

Il peggior sentimento del mondo?

L’invidia, perché porta inutilmente a guardare gli altri invece di concentrarsi su se stessi.

Il miglior sentimento del mondo?

L’amore.

Film preferito?

Interstellar.

Canzone italiana preferita?

Difficile sceglierne una, me ne piacciono tante.

Canzone straniera preferita?

Bette Davis Eyes (Kim Carnes).

Qual è la parola o frase che dici più spesso?

“Grazie”

Cosa reputi veramente importante nella tua vita?

Le relazioni, credo che avere legami forti e sinceri ci aiuti ad affrontare le difficoltà con maggiore serenità.

Come ti vedi da qui a 10 anni?

Tra dieci anni mi vedo come una persona che ha acquisito una solida esperienza nel suo campo e spero di essere cresciuta non solo professionalmente, ma anche personalmente.

Cosa ti rende più orgogliosa di far parte del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi?

Sapere di far parte di una realtà che è un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, sapere che ogni giorno il mio lavoro ha un impatto sulla qualità dei risultati e far parte di un Team che lavora con dedizione per garantire il massimo supporto ai pazienti, sono sicuramente tutti motivi di grande orgoglio.