Laurea in Biologia e Dottorato in Ematologia Sperimentale
Quando frequentavo il liceo scientifico, molti anni fa, ho avuto la fortuna di incontrare un’insegnante di scienze che esortava gli studenti a non limitare l’esperienza dello studio ai soli libri, ma a cercare il significato nelle cose toccando con mano e quindi ci invitava ad uscire, osservare piante, animali e uomini. A questo univa un profondo rispetto per le nostre opinioni. Queste due caratteristiche mi hanno fatto amare la sua materia più di altre. Il corso di dottorato che ho frequentato in “Ematologia sperimentale” aveva lo scopo di insegnare ad approfondire gli aspetti biologici delle malattie per capire i meccanismi che le provocano
Dopo molti anni passati a lavorare tra pipette e provette, ora svolgo principalmente il mio lavoro alla scrivania per coordinare il lavoro del centro e per reperire fondi con i quali proseguire i nostri studi
Ad essere sinceri, sono arrivata al Centro Emofilia e Trombosi per caso! La mia prima scelta era indirizzata allo studio dell’ecologia, ma poi, dopo aver avuto la possibilità di lavorare qui per la mia tesi di laurea, mi sono innamorata della dimensione microscopica, diametralmente opposta alla dimensione enorme che avevano gli studi legati all’ambiente.
Essere sempre aggiornati sulle regolamentazioni istituzionali a livello locale, nazionale e internazionale. Mantenere un buon livello di accuratezza, avendo ben presente che il proprio lavoro potrebbe avere conseguenze sul lavoro di molte altre figure professionali, siano esse all’interno dell’ospedale che in centri simili sparsi per il mondo
La soddisfazione di portare a termine i compiti nei tempi previsti, con efficienza e accuratezza
Mentalmente impegnativo
I pazienti necessitano di percorsi di cura e assistenza dedicati sempre più accurati e omnicomprensivi. Tra i miei impegni vi è quello di aiutare a mettere nero su bianco quali siano le attività che si svolgono al centro e quali siano i servizi offerti ai pazienti. In questa fase è possibile appurare se quel che si offre sia adeguatemene organizzato e nel caso non lo fosse si può intervenire per migliorare l’offerta. Inoltre, poiché è ormai chiaro che solo la collaborazione può migliorare i servizi, questa attività viene spesso condivisa con professionisti di altri centri con il conseguente arricchimento reciproco che si riflette sul paziente che ne è l’utilizzatore finale.
Con mio dispiacere, mi dicono spesso che sono rigida e severa
Professionale, diligente e rispettosa
In realtà se penso alla nostra vita al centro, tra colleghi, non mi vengono in mente gli aneddoti, ma il piacere di stare insieme, a volte anche fuori dagli orari di lavoro. Qualche tempo fa avevamo la piacevole abitudine di pranzare insieme nella stanza adibita a cucina. In quelle occasioni, oltre a parlare di lavoro, capitava di disquisire di molti argomenti e tra questi chiederci quale fosse la corretta dizione degli accenti (per esempio rubrìca o rùbrica, mòllica o mollìca, ecc), ma anche di cercare il significato di alcune parole più ostiche. Ci veniva quindi in aiuto la Dott.ssa Barbara Ferrari, internista del nostro reparto, che, improvvisandosi nostro Piero Angela e accompagnata dalla tipica musichetta di Quark, fischiettata da alcuni colleghi, si prestava ad approfondire la nostra conoscenza in quelli che abbiamo sempre definito “wikimoments”. Attimi indimenticabili!
Il nostro lavoro comporta anche una certa dose di adattabilità a svolgere lavori diversi dai quelli per cui abbiamo studiato e per il quale siamo stati formati. Quindi è necessario non farsi spaventare da compiti mai affrontati prima: c’è sempre da imparare!
Andare a concerti di musica rock, leggere e viaggiare
I sogni a occhi aperti
“Il senso delle cose” di Richard Feynman: Feynman è un fisico noto al livello internazionale. In questo libro è riportato il contenuto di alcuni suoi interventi a seminari in cui spiega in cosa consista il metodo scientifico e come a volte un “quasi” davanti a una frase possa essere usato tramite l’argomentazione per ribaltare il significato della frase stessa.
L’indifferenza, dalla quale a cascata derivano i peggiori atteggiamenti verso persone e cose
Provare meraviglia. Fino a quando se ne è capaci, si avrà voglia di vivere
Braveheart di Mel Gibson
Premetto che sono totalmente ignorante per quanto riguarda la musica italiana, per cui mi baserò solo sul sentimento: “La donna cannone” di Francesco De Gregori
“One” dei Metallica
“Ma dai! Non ci posso credere” (mi stupisco spesso di quanto si possano superare limiti e decenze!)
Mia figlia
A fare la nonna
La fama legata al centro emofilia e trombosi, anche a livello internazionale. Quando ci si presenta come parte del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, sembra di aver l’etichetta DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) che in Italia significa la produzione di un prodotto in una determinata zona geografica nel rispetto di uno specifico disciplinare sinonimo, appunto, di garanzia.