Laurea Magistrale in Medicina con specializzazione in Ematologia.
Perchè in ematologia l’assistenza ai malati e la ricerca sono strettamente connesse.
Mi occupo principalmente di porpora trombotica trombocitopenica, malattie delle piastrine e malattie trombotiche.
La possibilità di approfondire la cura di malati che altrove non puoi imparare facilmente.
L’onestà verso i pazienti e i colleghi, senza mai dimenticare il ruolo sociale del lavoro del medico.
Cercare di migliorare anche in piccoli aspetti la quotidianità degli altri (siano essi pazienti, o colleghi di altre specialità che richiedono la nostra consulenza).
Divertente!
Spiegando loro alcuni aspetti della loro malattia nel modo più partecipativo possibile.
Troppo positivo …
Troppo positivo…
1) PO 2) SI 3) TI … ah non basta! Allora: sorridente, curioso, col codino.
Essere identificato come “il medico di colore”
Scegli il tuo Virgilio!
Cucinare, vedere del buon cinema, incontrare amici che non vedo da tanto tempo.
L’ansia di aver dimenticato di fare qualcosa al lavoro (prima era il mutuo, finché non l’ho avviato)
Lo Shah-Nameh.
La freddezza.
La comprensione.
“My cousin Vinny” e “Dov’è la casa del mio amico” (forse anche “Ferro 3”, e tutti quelli di Woody Allen, anche quelli che la critica critica pesantemente – tutta invidia, Woody amico mio!)
“Ti invito al viaggio” di Franco Battiato.
“La petite Tonkinoise”
“Prego si accomodi, scusi del ritardo, eh”
L’aver bisogno di poco.
Con un passaporto pieno di timbri (incluso quello di un Iran libero), capace di usare la tavola da surf, magari con qualche bella esperienza di vita e di studio all’estero.
La sua unicità.