Addolorata Truma

Medico Internista

Addolorata Truma

Qual è il tuo titolo di studio?

Medico specialista in medicina interna.

Perché hai scelto questo percorso formativo?

Ho avuto un professore all’università che si occupava di trombosi e mi ha trasmesso la passione per l’emostasi in generale.

Di cosa ti occupi al Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi?

Mi occupo della diagnosi e del trattamento delle patologie emorragiche e trombotiche, e seguo anche i pazienti con malattie rare come la porpora trombotica trombocitopenica. Il mio ruolo include sia l’attività clinica che la ricerca.

Cosa ti ha spinto a lavorare nel Centro Emofilia e Trombosi?

È un centro di eccellenza a livello internazionale, dove posso coniugare assistenza clinica e ricerca. Qui ho la possibilità di lavorare con un team altamente qualificato e contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti con patologie ematologiche rare.

Quali sono gli aspetti più importanti del tuo lavoro?

L’attenzione al paziente, l’aggiornamento costante e la collaborazione multidisciplinare. Le malattie con cui abbiamo a che fare sono complesse e richiedono un approccio altamente specializzato.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro quotidiano?

Il rapporto con i pazienti, la possibilità di risolvere problemi clinici complessi e l’innovazione continua nel trattamento delle malattie rare.

Se dovessi descrivere il tuo lavoro con una parola, quale sarebbe?

Impatto. Ogni decisione può fare una grande differenza nella vita dei pazienti.

Come pensi che il tuo ruolo aiuti a migliorare l’esperienza dei pazienti?

Cerco sempre di spiegare in modo chiaro le diagnosi e i trattamenti, rendendo il paziente parte attiva del percorso di cura. L’aspetto umano è fondamentale tanto quanto quello medico.

Come ti descriverebbero le/i tue/oi colleghe/i?

Probabilmente direbbero che sono determinata, divertente e appassionata del mio lavoro.

E le/i tue/oi pazienti?

Spero che mi vedano come una persona sveglia, vivace e competente.

E tu, come ti descriveresti in tre parole?

Curiosa, determinata, dinamica.

Qual è un aneddoto divertente che ti è capitato mentre lavoravi qui (senza fare nomi, ovviamente! ?)?

Una volta un paziente mi ha chiesto se fossi sicura di essere laureata perché sembravo “troppo giovane”. Lo ha detto con un sorriso, e alla fine si è fidato!

Se dovessi dare un consiglio a chi entra nel nostro Centro per la prima volta, cosa diresti?

Affidatevi a noi senza timore: siamo qui per aiutarvi, rispondere a ogni dubbio e trovare insieme la soluzione migliore, siamo una famiglia.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Amo viaggiare, fare shopping, e passare il tempo con gli amici.

Cosa ti tiene sveglia la notte?

Il telefono della reperibilità spesso.

Che libro stai leggendo attualmente?

“Poesie” di Patrizia Cavalli

Il peggior sentimento del mondo?

L’invidia.

Il miglior sentimento del mondo?

La serenità.

Film preferito?

“C’era una volta in America” di Sergio Leone.

Canzone italiana preferita?

Dipende dai periodi, ma probabilmente una di quelle che mi riportano indietro nel tempo.

Canzone straniera preferita?

Cambiano più spesso di quelle italiane.

Qual è la parola o frase che dici più spesso?

Non quella che dico più spesso ma sicuramente la più particolare è “Ragazzi non potete capire, è successo il panico”

Cosa reputi veramente importante nella tua vita?

Gli affetti e il mio mitico cane Bartolomeo.

Come ti vedi da qui a 10 anni?

Mi vedo ancora qui ma con più esperienza.

Cosa ti rende più orgogliosa di far parte del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi?

La possibilità di lavorare in un centro d’eccellenza, fare la differenza per i pazienti e contribuire all’avanzamento della ricerca. Il clima con i Colleghi mi fa sentire in famiglia e c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarti e sostenerti. Mi sento fortunata di poter fare quello che mi piace in un ambiente che mi piace.